martedì 7 luglio 2026

Sandokan e il castello delle vampire - nuovo romanzo

 

'L'avventura porta Sandokan, lontano dagli scenari consueti della Malesia, per confrontarsi con una minaccia che unisce l'occulto alla crudeltà dei traffici illegali. 

Il castello delle vampire non è un luogo isolato, ma il centro operativo di una rete criminale complessa. Le creature che presidiano il maniero hanno stretto un patto di ferro con gli Uomini Leopardo, spietati predatori che agiscono come loro braccio armato nel territorio circostante.. A completare questo pericoloso connubio c'è un trafficante italiano e la sua banda , i quali sfruttano la copertura fornita dal castello e la ferocia degli Uomini Leopardo per condurre i propri affari illeciti. Questi mercanti senza scrupoli fungono da collegamento tra il mondo soprannaturale delle vampire e le rotte commerciali internazionali, cercando di trarre profitto dal caos creato dalla setta.

 La Tigre della Malesia si ritrova così in una lotta su più fronti: deve superare le difese soprannaturali del castello, schivare gli agguati nella giungla tesi dagli Uomini Leopardo e smascherare i complotti dei trafficanti italiani. In alcuni passaggi la Tigre combatte a petto nudo  La necessità  di lottare in quel modo diventa anche , in questo contesto, una scelta estetica e simbolica di estrema vigoria ed eroismo, contrapponendo la sua integrità fisica alla corruzione dei suoi nemici.

  • Stile e Atmosfera: Molto più PULP e adrenalinico dei precedenti, in carta PATINATA, è anche corredato da 6 splendide illustrazioni a colori 

giovedì 5 febbraio 2026

NANA SAHIB: UN ROMANZO FALLACE E UN REPERTO STORICO

                                                                                                                                                                                                         Questa volta, certo di farvi contenti, allego semplicemente due immagini. Una è la copertina di un romanzo uscito all'estero, in cui il principe Nana Sahib, nominato tantissime volte da Salgari e ancor di più da Luigi Motta e altri autori Salgariani, fa per una volta l'eroe buono.       



L'altra immagine è invece un reperto storico: la vera casa (uua delle tante) in cui abitò il mitico Nana. 

mercoledì 10 dicembre 2025

"SANDOKAN E LE PANTERE delle FILIPPINE" Nuovo libro di VICTOR LLUIS PEREZ



 Il mito di Sandokan non accenna a tramontare. Ho scovato questo nuovo volume il giorno dopo che è stato edito ed è quindi freschissimo. Inizialmente pensavo fosse in spagnolo ma è invece in

CATALANO, ancora più facile a leggersi per noi, se non si vuole attendere l'edizione italiana. L'autore è una persona preparatissima in cose Salgariane e ha già tradotto alcuni dei titoli del CORSARO NERO cui seguiranno quelli delle Tigri di Mompracem. Victor ben ha fatto ad ambientare la vicenda in un momento poco esplorato della vita dei nostri eroi: i primi anni di pirateria con a fianco Yanez, ma prima di conoscere Marianna. Rendendosi conto che ormai tra originali e apocrifi (di cui è cultore) la Malesia è stata visitata in lungo e in largo, spedisce questa volta i nostri eroi nelle Filippine, perchè fa notare che  ne "Le Tigri di Mompracem" si accenna al fatto che Sandokan abbia saccheggiato colonie spagnole e olandesi nel Sud-est asiatico, non solo britanniche. L'autore descrive anche  usi costumi e tradizioni di quelle terre avendo viaggiuto in lungo e in llargo in quei luoghi. E' infatti anche archeologo e insegnante universitario per cui conosce bene ciò che scrive. Il libro è impreziosito da alcuni disegni molto ben fatti, alcune carte geografiche, uina bibliografia molto simile alla mia, comprendente anche gli ultimi titoli usciti, ma organizzata secondo le date di uscita dei vari volumi, e poi presentazioni dei personaggi e compendi storici e geografici. Un libro insomma (di cui è in facimento il seguito, "SANDOKAN E I DEMONI DI BALI") che non può mancare nella biblioteca del vero appassionato a Salgari e al suo eroe per antonomasia, SANDOKAN 





martedì 2 dicembre 2025

SANDOKAN - Recensione

 

Non volevo fare una recensione del prodotto, proprio non volevo. Poi però ne ho letta una di un Salgariano convinto, che non ne parlava affatto male e allora mi sono deciso. Reputo la prima puntata del Sandokan televisivo una delle cose più brutte che abbia potuto vedere in questi ultimi anni. E si badi bene, che non fo confronti col vecchio Sandokan di Bedi che io invece contro corrente non ho mai stimato. Anzi al contrario posso dire che l’interpretazione di Jaman non è del tutto negativa, ma è tutto il resto semplicemente che non sta in piedi. La sceneggiatura è approssimativa, i volti sono spesso imbambolati o ripresi in smorfie assurde, sono inseriti personaggi mai neppur sognati da Salgari che, se si guarda bene, fanno assai poco, Sandokan che soffoca con un cuscino un soldato oltretutto ferito e la scena orrenda, lunghissima, quella del ballo, che magari piacerà tanto alle suffragette del bel Jaman. Se ci fate caso, nessuno balla. Sono finiti i tempi di Scaramouche, o del Gattopardo, in cui c’era una vera squadra da ballo e tutto era attentamente coreografato Adesso si riprende un paio di personaggi e si stacca subito l’angolo di ripresa per una visione d’insieme o altri danzatori. E via dicendo. La musica è continua e chi vede il programma ha l’illusione che ci sia davvero un ballo. In poco tempo e senza tante 
spese, checché ne vien detto, si può fare la scena Lo stesso è per le sequenze d’azione che nella prima puntata sono state inesistenti o quasi e mai cruente salvo una riservata al cattivo della storia. Speravo almeno in un bell’arrangiamento del tema musicale dei fratelli De Angelis ma latita anche questo. Ci sono degli shots delle isole Reunion prese in distanza per dare l’illusione di essere in zone esotiche, per poi di seguito riprendere coste e vegetazione della costa calabra diversissima da come può essere il Borneo. Lo stacco è disturbante Ce ne sarebbero di cose da dire, come ad esempio in un tripudio del politically correct, e dal far sì che anche il più umile dei consumatori utili si identifichi nell’eroe, Sandokan da esser figlio di un rajah è stato regredito a figlio di un capo tribù, allevato per giunta da una prostituta e che fa il pirata per sbarcare il lunario senza alcun nobile proposito. Sembra quasi che gli sceneggiatori, e lo vedrete nel seguito, preferiscano James Brooke, che nelle “Tigri” era assente, al personaggio principale. Imbarazzante è anche il ruolo di Yanez, troppo vecchio o invecchiato per la parte che non ha nulla dell’arguzia che dovrebbe avere, limitandosi ad alcune battute completamente inutili. Mi fermo qui, per non infierire troppo magari se ne riparlerà…. Fabrizio Frosali 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 27 novembre 2025

I FIGLI DELL'ARIA - TRILOGIA

 

Uno dei più bei cicli di Emilio Salgari è quello dei “Figli dell’aria” il cui primo volume, con lo stesso titolo, è senz’altro il migliore, unendo in un connubio perfetto la parte avventurosa all’alone di mistero che circonda uno dei protagonisti, l’inventore della macchina volante il cui nome e scopi non vengon mai rivelati. Questo avviene solo nel secondo volume, “Il re dell’aria” dove le vicende perdono un po' mordente e la nave volante alla fine viene distrutta.



Dispiace che questo ciclo consti di due soli volumi, ma ce ne è ora un terzo, scritto da poco da Patrizio Pavone grande appassionato Salgariano, con un giovane Lorenzo Dolci.

La storia, “Assam in fiamme ovvero Yanez alla riscossa” a cui ha contribuito il sottoscritto e Marco Pavone figlio di Patrizio, è però parte integrante del ciclo indomalese di Sandokan e qui il re dell’Aria, l’ingegner Ranzof ha solo una parte minore, limittandosi con la sua macchina volante a coadiuvare i nostri eroi nella riconquista dell’Assam. Ovviamente questa storia si situa in un tempo precedente al dittico canonico di Emilio Salgari. Ottima occasione comunque per ritrovare un vecchio amico. Fabrizio Frosali

martedì 25 novembre 2025

L'ASSAM IN FIAMME ovvero YANEZ ALLA RISCOSSA

 Non ci crederete ma questo è davvero il terzo capitolo di una trilogia di pastiches salgariani che per ragioni ignote non aveva visto la fine. I capitoli precedenti erano "Sandokan contro il leopardo di Sarawak" (da cui fu tratto anche un film) e "Sandokan nella jungla nera", il cui titolo è fuorviante perchè la jungla nera non c'entrava per nulla. L'azione e le vicende erano chiaramente incompiute e la storia di cosa accadde allora circa il mancato seguito  è discussa per quanto è possibile oggi sapere,


nell'introduzione al  volume che ora è venuto alla luce. Patrizio Pavone, che col sottoscritto aveva già riempito un buco della cronologia indo malese, si è preso la briga di degnanente concludere questa trilogia che narra di una ulteriore invasione dell'Assam da parte degli inglesi. Qui ci  son proprio tutti gli eroi del ciclo malese, anche i minori, tra cui Wan Horn e Lucy Herter. C'è anche l'ingegner Ranzoff, in un singolare Cross over col  ciclo dei "Figli dell'aria". Coautore è Lorenzo Dolci un giovane appassionato e per qualche capitolo ha contribuito anche il figlio di Pavone, Marco e il sottoscritto. Un libro insomma che merita leggere, impreziosito anche da alcune illustrazioni a colori. Dispiace che fino ad oggi ha avuto solo una edizione privata e non è in vendita nei vari stores... Fabrizio Frosali 

domenica 23 novembre 2025

"SANDOKAN CONTRO I PIRATI DEL GOLFO PERSICO" ovvero "LE CAVOLATE DELLA IA"

Ecco cosa scrive la IA su questo titolo: 

 

 
l film italiano del 1964, intitolato sia in italiano che in inglese
Sandokan contro i pirati del golfo persico (o talvolta Sandokan against the Pirates of the Persian Gulf), non presenta in realtà il personaggio di Sandokan creato da Emilio Salgari. 
Si tratta di un film "piratesco" che utilizza il nome popolare di Sandokan nel titolo per attirare il pubblico, ma la trama e i personaggi non hanno legami con i romanzi salgariani. Il protagonista è un personaggio diverso, impegnato in avventure che si svolgono nel Golfo Persico, piuttosto che nella Malesia descritta da Salgari." 
oppure:
Sandokan contro i pirati del Golfo Persico" è un libro scritto da Spama nel 1993, che probabilmente si ispira alle avventure del personaggio di Salgari ma è ambientato nel Golfo Persico, anziché nella Malesia dove sono ambientate le storie originali di Salgari

. Le avventure canoniche di Sandokan, infatti, sono ambientate nel Sud-est asiatico e si focalizzano sulla sua lotta contro il colonialismo inglese e i suoi alleati locali, come il rajah James Brooke. "


 

Non solo non sa, ma la IA è bugiarda! Vada a leggere e si informi! Questo per dire il livello di stupidità cui si può arrivare se si crede ciecamente a questi nuovi ritrovati...

sabato 15 novembre 2025

"SANDOKAN, LE ORIGINI DELLA TIGRE! di Arturo Fabra, un piacere inaspettato

Questo scrivevo giorni addietro:  " Quarto libro su Sandokan reperito... Si tratta di "Sandokan le origini della tigre" di Arturo Fabra Al di la del tema che narra di cose già narrate numerose volte , non ultimo il libro dei Pavone che ne fecero un voluminoso tomo stampato privatamente, questo volume di Fabra che si presenta in modo dimesso, mi incuriosisce ed ha delle caratteristiche estetiche che dal mio punto di vista particolare me lo fanno apprezzare. Intanto è un esile libretto di sole 148 pagine, (Per me bastano per il tema del titolo) due copertine con disegni inediti di buona fattura e innumerevoli difetti editoriali quali la mancanza del numero di pagine, capitoli che iniziano su pagine pari e non dispari, il non uso della scrittura giustificata, il nome della casa editrice Akmeno che a mio parere è completamente inventata, ecc. . Sono tutti elementi negativi per i puristi con la puzza al naso ma che forse, almeno spero, denotino un sincero amore per i personaggi con la voglia di diffondere il volume al di là delle carenze fisiche. E non per guadagnarci, perche il prezzo è poco più di 6 euro e pochi centesimi per i Kindle, Poi vi dirò com'è ma tra qualche giorno. "


Adesso che sono immerso nella lettura devo dire che la storia  è avvincente, con un Sandokan indovinatissimo. Un altro punto di forza è narrare la storia intersecandola con gli avvenimenti storici scoperti dalla Gerlich circa la reale esistenza storica di Sandokan e i suoi rapporti col pirata Syarif Osman. Questo non è in contraddizione con Salgari che nominò a suo tempo Marudu (o Muluder), la patria di Osman  . Ritengo quindi questo volume degno di far parte della ormai enorme cronologia fittizia del ciclo malese, a differenza degli altri volumi recensiti in questi giorni. Spero che Fabra ne scriva un altro. 


 

"SANDOKAN" Se il serial è come il libro...

 Se qualche nostalgico di Salgari spera di ritrovare qui il Sandokan e le avventure di quando era bambino se lo può scordare. Qui il tono è quanto di più diverso possa essere. L'azione è poca, i colpi di scena sono quasi inesistenti, anche l'origine del personaggio è completamente diversa. Dalle stelle alle stalle come si


suol dire. Se il serial televisivo ripete anche solo una parte di ciò che qui è scritto, visto che l'autore è anche sceneggiatore, non credo di sbagliare pensando che sarà stroncato dalla critica. Si capisce chiaramente che gli autori probabilmente non hanno mai letto nemmeno il primo dei romanzi del ciclo indomalese che ormai conta la bellezza di una quarantina di volumi. Il semplice titolo "Sandokan" che denota anche una mancanza di fantasia, è del tutto fuorviante, perchè in molti capitoli lui non c'è o se c'è non fa assolutamente nulla, salvo esser presente nella scena. Imbarazzante anche a leggersi. E Mompracem? Io non l'ho trovata, ma forse la serbano per l'eventuale seguito...

giovedì 13 novembre 2025

"YANEZ" Nuovo libro. Valido? Si, ma....

 C'è una regola non scritta per chi scrive o usa personaggi creati da altri autori. La regola è che tu puoi fare tutti gli stravolgimenti che vuoi, ma alla fine del tuo intervento devi lasciare tutto come era prima. Tristemente questo non è il caso, perchè certi cambiamenti qui sono irreversibili. E' un peccato perchè il libro, a differenza de "LA PERLA E LA TIGRE" della Damiata in questo caso è davvero avvincente e l'ho finito di leggere in appena 2 giorni. Ovvio che i personaggi non sono descritti come faceva Salgari, ma almeno Sandokan e Yanez sono riconoscibilissimi con le loro peculiarità e idiosincrasie.  Meno lo sono i personaggi femminili, perchè Surama e Marianna diventano nelle mani di Dimitri donne d'azione alla pari di Ripley della saga di Alien. la narrazione è concitata e nello spazio temporale delle "Tigri di Mompracem" qui arriviamo fino alla sconfitta dei thugs
e alla morte di Suyodhana.  Come dicevo il libro è accattivante e vien voglia di leggere un eventuale seguito (la porta è aperta nel finale e non dubito ci sarà) ma c'è almeno una variazione al canone salgariano che farà inorridire i puristi anche se forse strizza l'occhio ai seguaci settari simil thugs del politically correct (Così sapete come la penso). Ebbene a un certo punto Tremal Naik c Kammamuri si baciano in bocca e si scopre che sono gay (Tremal ovvio non è mai stato innamorato di Ada che anzi è la sposa di Suyodhana e poi viene mangiata da Darma la tigre). Il riferimento all'omosessualità dei due non lascia tracce nella trama ed è liquidato in poche righe, mi chiedo allora perchè viene inserito, ma forse lo so e lo sapete anche voi.                                                                         PS La fine è in linea col libro della Damiata. Sembra che i due si sian copiati l'un l'altro o forse la morte di Marianna davvero non era a loro piaciuta (come del resto non piacque anche a me ai suoi tempi  (SPOILER)

mercoledì 12 novembre 2025

Nuovo libro: LA TIGRE E LA PERLA

 Con l'imminente programmazione del nuovo sceneggiato televisivo col divo turco CAN YAMAN nei panni di Sandokan, ecco che nuovi volumi sono sfornati in un mercato Salgariano da alcuni anni asfittico se si eccettuano i volumi del sottoscritto e di pochi altri. Il primo di questi romanzi è questo: LA TIGRE E LA PERLA ma poteva esser intitolato semplicemente LA PERLA perchè è incentrato proprio sulle vicende di Marianna. La storia è la solita delle "Tigri di Mompracem" è non si capisce che senso ha riscrivere una vicenda già raccontata magistralmente da Salgari. Ma evidentemente l'autrice voleva mostrare solo quelli che secondo lei erano i sentimenti e le senzazioni che poteva provare una donna, a scapito dell'avventura pura e dei colpi di scena che sono pochi. Uno grosso è nel finale che non vi dico è contraddice tutto ciò che peraltro Salgari rivela ne "I pirati della Malesia". Questo capovolgimento della storia salgariaba del tutto gratuito è frutto evidentemente dell'amore  che l'autrice porta alla sua eroina, è del tutto illogico e assurdo oltre che essere un tradimento della storia ottocentesca a beneficio del politically correct diffuso a piene mani 


 

sabato 21 dicembre 2024

I MISTERI DELLA COLLANA NORD- OVEST - LA SCOTENNATRICE

    Ecco qui un altro piccolo mistero della Collana Nord Ovest... Chi ha collezionato tutti i volumi di questa serie molto probabilmente si sarà ritrovato (come usuale dalle case editrici anni 50, 60 ) il volume "La scotennatrice" di Emilio Salgari spezzato in due tomi. Il primo col titolo omonimo e il secondo, contenente la seconda parte, col titolo "La vendetta di Minnehaha" similmente a come erano apparsi nella serie precedente alla Nord Ovest, la collana popolare. . Pochi però forse sanno che nelle prime edizioni "La scotennatrice" appariva integra, con ben 8 illustrazioni a colori di Rino Albertarelli. Poi col tempo, probabilmente per guadagnar di più, hanno diviso in due il volume e hanno ridotto a 4 le illustrazioni di ogni singolo libro. Beh, uno si aspetterebbe che nel secondo avessero inserito le 4 illustrazioni di Albertarelli avanzate dal primo. Nossignori, hanno messo invece delle nuove immagini eseguite dal meno dotato Tofolo. Ma se l'intento era guadagnar di più con due volumi, perchè pagare un nuovo disegnatore? Un altro libro di Salgari ha subito la stessa sorte... Ne parlerò in seguito.

Nelle immagini: " La scotennatrice" integra e "La vendetta" con all'interno (non in copertina) le illustrazioni di Tofolo.


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lunedì 10 aprile 2023

SANDOKAN e il ritorno di NEMO - nuovo libro di Marco Pugacioff ...

 E' un periodo fecondo per Sandokan. Poco dopo il libro dello spagnolo Caramajana, ecco che Pugacioff ha fatto uscire "Sandokan sotto la luce sinistra della luna", seguito poco dopo da questo. Il volume mi coinvolge direttamente perché è il seguito diretto sia di quello di Pugacioff poco prima uscito, sia del mio "Sandokan nel Nautilus di Nemo" che vide la luce anni fa.   Non svelo niente della trama che è prettamente fantascientifica,oltre che avventurosa. Il voilume è


anche corredato da diverse illustrazioni opera dell'autore.  Io mi son limitato a scrivere un capitolo di raccordo o collegamento tra la prima vicenda di Nemo e questa....  Buona lettura!

Fabrizio Frosali

 

domenica 15 gennaio 2023

L'UOMO MASCHERATO, CIOE' L'OMBRA CHE CAMMINA...noto nemico dei pirati, contro SANDOKAN! E' mai possibile?

 


Questa forse per molti, collezionisti di fumetti, non sarà una grande scoperta, ma per me lo è stato. Sono stato anche io un collezionista dell'Uomo mascherato, ma principalmente delle serie classiche americane e non ho mai posseduto le prime serie edite dai fratelli Spada che pubblicavano anche molto materiale autoctono.  E' certo per questo che la storia in questione mi era sfuggita. Devo dire che l'ho ritrovata in lingua francese ma vi assicuro che è stata pubblicata anche in Italia al n. 182 di avventure Americane del 1966.. La storia molto semplice, vede ai giorni nostri Sandokan abbordare una nave di occidentali, L'uomo mascherato si mette sulle sue tracce e dopo aver rinvenuto il tesoro della Tigre della Malesia, e  una lotta nemmeno troppo cruenta lo sconfigge.  Il Sandokan di queste pagine, si scopre, è solo un erede della Tigre della Malesia dallo stesso nome,  che vuol recuperare il trono usurpato dagli occidentali.  Una storia molto semplice su cui ci sarebbe da chiedersi chi diavolo l'abbia potuta concepire....  comunque per i puristi una vicenda che fa convivere nello stesso universo narrativo, tramite l'erede, il pirata Sandokan del secolo precedente e chi combatte i

pirati da diverse discendenze, senza mai sconfiggerli definitivamente...

domenica 1 gennaio 2023

NUOVO LIBRO DI SANDOKAN!

 Contrariamente a tutti coloro che si dilettano a scoprire particolari inediti sulla vita di Emilio SALGARI , io invece vo alla ricerca di nuovi libri o racconti riguardabnti alcuni personaggi immaginati dal nostro autore per eccellenza, non importa chi li abbia scritti. E ogni tanto ne trovo qualcuno, a testimonianza che almeno per pochi, i personaggi di Emilio continuano a vivere nelle fantasie di coloro che reputo persone intelligenti. E ce ne sono poche oggigiorno, come dimostra tutto ciò che è successo e che è stato permesso accadesse, in questi ultimi tre anni.   Ecco allora che sono lieto di annunciare che già da un paio d'anni è uscito  questo "LAGRIMAS DEL TIGRE" per la penna di Julian Sanchez Caramajana, noto scrittore di pulp, che ha fornito nuovi capitoli anche alle saghe del Cimmero (Conan...) e di Allan Quatermain (Il cacciatore creato da Haggard)... 




Non vi dico nulla della trama  che fa tornare in lizza oltre a Sandokan e Yanez anche Syndhia e Suyodhana....    Procuratevelo se vi interessa!

venerdì 8 aprile 2022

JAMES BROOKE CONTRO LE TIGRI DI MOMPRACEM

Dopo qualche mese di interruzione per la fintapandemia, riprendo a scrivere qualcosina . Questa volta voglio proporvi non un libro, ma un gioco che certo molti non conoscono. Dovrebbe esser uscito negli anni 70 ben prima della fortunata serie televisiva. L'ho trovato su ebay e francamente speravo in qualcosa di meglio. Si tratta in pratica del gioco della dama abbinato a quello dell'oca. Purtroppo le regole son mal scritte, anche se esistono in varie lingue, e lasciano alcuni punti oscuri.  L'avanzamento nel gioco dell'oca si dovrebbe fare con un'apposita ancora sui circoli che sono sul tabellone, ma non ce ne è traccia, mentre al suo posto sono due dadi che non son conpemplati nelle regole. Analogamente non son presenti le 20 navi numerate (10 per Brooke e 10 per le tigri) ma ci sono degli anonimi segnaposto di plastica. Anche un altro gioco che ho visionato era così composto.  Vince chi arriva primo a Sarawak o a Momracem o chi porta tutte le sue navi nei suddetti porti  (?). Credo che il gioco sia stato inizialmente concepito in un certo modo, poi magari è stato costruito a risparmio, forse nemmeno i produttori credevano potesse andare. Il Brooke di copertina del resto è appena abbozzato... Il Tabellone riporta alcune immagini e potrebbe esser carino per chi è di bocca buona.    Resta comunque un'occasione per sognare ancora ...


giovedì 3 giugno 2021

IL CORSARO NERO ARMENDARIZ VIGLONGO

 Metto queste due foto perchè questo libro è abbastanza raro. Se cercate nell'usato "Il corsaro nero" edizione Viglongo vi apparirà quasi sicuramente una delle moltissime edizioni effettuate dalla casa editrice, sempre con copertina disegnata a tutta pagina. Più rare sono quelle che hanno un bordo rosso e più rare ancora quelle con bordo blu. Queste ultime, all'epoca più care, si fregiavano anche di alcune illustrazioni a colori invece che del solito b. e n. Ma molto più rara è questa edizione che uscì solo nel 1953 per evidentemente sfruttare la pubblicità che poteva dargli l'omonimo film messicano interpretato da Pedro Armendariz.  Fu commesso anche l'errore di pubblicare il libro con la foto di copertina invertita, per cui il Corsaro Nero, invece che sul davanti, appare solo nel retro (sic). Chi lo volesse acquistare troverà nell'interno ben 12 foto sempre tratte dal film.




martedì 18 maggio 2021

SANDOKAN E MORGANA

Sandokan vecchissimo e in procinto di morire abbandona il suo ritiro sul monte per un’ultima crociera, con l’intenzione di trovare la morte, come ha sempre fatto, combattendo, ma l’incontro col personaggio più scritto in letteratura gli apre la possibilità di una nuova vita e ulteriori avventure. Rinnovato sia fisicamente sia moralmente, il nostro eroe avrà finalmente cognizione della nostra realtà e potrà interagire con noi. Morgana gli sarà accanto o il ricordo di Marianna, la moglie perduta, lo ossessionerà ancora? E chi è davvero il Sandokan di questa storia?


sabato 2 gennaio 2021

IL CORSARO BIANCO, la nuova aggiunta LIVORNESE agli avventurieri colorati dei mari...

Squillate le trombe! Un nuovo corsaro COLORATO viene ad aggiungersi alla già nutrita schiera di quegli schiumatori dei mari che hanno affollato la letteratura d'evasione nel secolo scorso e non solo. Si credeva di averli scoperti tutti, ma ogni tanto ne sbuca fuori uno nuovo. Dopo un ennesimo corsaro AZZURRO di un allora ignoto Zironi, ritrovato dal mio amico SARTOR, da pochi anni, oggi tocca a me scoprire in una più o meno oscura pubblicazione un altro intrepido avventuriero che, non ve la faccio lunga, si fregia questa volta dell'appellativo di...CORSARO BIANCO!   C'era già la CORSARA BIANCA, che era a sua volta la moglie del CORSARO VERDE, entrambi titoli scritti da Ph. Escurial ma questo BIANCO non c'entra nulla con i titoli di Frescura e anche l'epoca è diversa. L'autore è uno noto a chi segue gli epigoni Salgariani. Si tratta nientemeno che di AMERICO GRECO che è riconosciuto esser lo scrittore autore di diversi volumi che hanno seguitato l'opera del maestro (tra questi IL CORSARO ROSSO)  e alcune opere autonome come GLI SPERDUTI DELL'AMAZZONIA. Quello che ho tra le mai non è un libro, ma un'operina molto meno pretenziosa: nella Collana di fascicoli scritti "L'avventura" edita dalla Pagani negli anni trenta del secolo scorso, Greco scrisse alcune operine tra cui questa, mascherando il nome del colore del corsaro, sotto altro titolo. Il racconto è infatti intitolato IL CORSARO FANTASMA che non è altro che un diverso appellativo con cui si fa chiamare l'eroe in questione. Questo spiega perchè finora questo nuovo CORSARO BIANCO è passato inosservato ai cultori di questa letteratura d'appendice.
Di questa scoperta devo esserne particolarmente fiero, perchè questo è un corsaro della MIA CITTA'. Infatti il Corsaro BIANCO, al secolo Conte (naturalmente) STEFANO DI SALVIANO ha una nave (che affonda subito) che si chiama MELORIA ed è partita dal porto di Livorno per combattere i pirati libici nel lontano 1825 quando una vera spedizione fu condotta dall'ammiraglio Giorgio de Geneys e dal capitano Francesco Sivori. Non c'è bisogno che vi narri la trama di questo libriccino che nella sua piccolezza di formato e pagine è pur avventuroso al massimo. Non mancano ammiccamenti Salgariani con frasi come. "Così era infatti" oppure nel nome della nave del perfido arabo che si chiama "Tuonante".

 Dicevo che questo Corsaro deve
appartenere a Livorno perchè, magari non è risaputo, ma SALVIANO è un quartiere forse il più antico della mia città, e la MELORIA è una scogliera a pochi chilometri, dove fu combattuta una famosa battaglia. Americo GRECO è infatti vissuto a Livorno per molti anni e ha scritto diverse opere satiriche o per bambini, ambientate nella mia città, tra cui I RACCONTI DEI QUATTRO MORI. Qui potete vedere l'illustrazione di copertina e una interna, col CORSARO BIANCO in tutta la sua gloria! 

FABRIZIO FROSALI