giovedì 24 settembre 2026

CICLO DEL FAR WEST - I romanzi collegati

 

In occasione dell'uscita del mio nuovo romanzo, ho pensato di fare un viaggio nel tempo e ripercorrere l'intero ciclo western firmato da Emilio Salgari, integrando i capitoli canonici, quelli apocrifi e, naturalmente, il nuovo tassello che ho creato io stesso per completare questa epopea.


Ecco come si compone la saga:

  • Sulle frontiere del Far West (Salgari): Il punto di partenza del ciclo. Un gruppo di coraggiosi avventurieri americani accompagna la piccola Minnehaha – tenuta prigioniera – per salvare il figlio di un colonnello. La vicenda si chiude drammaticamente con l'uccisione della madre della bambina, la spietata Yalla, nota come "la scotennatrice".

     

      

     

  • La scotennatrice (Salgari): Il secondo capitolo vede protagonista una Minnehaha ormai adulta. La trama si snoda attorno a un feroce scontro tra i coloni bianchi e l'indiana, culminando in un colpo di scena spietato: Minnehaha riesce a vendicarsi, scotennando il più autorevole tra i suoi rivali bianchi.


  • Le selve ardenti (Salgari): L'opera che chiude ufficialmente il ciclo originale di Salgari. I protagonisti bianchi hanno infine la meglio sull'indiana, la cui corsa si arresta tragicamente quando viene crivellata di colpi.










  • L'indiana dei Monti Neri (Apocrifo postumo): Un affascinante pastiche letterario pubblicato dopo la morte di Emilio Salgari e uscito a suo nome, pur non essendo farina del suo sacco. Il romanzo ci svela una sorpresa: Minnehaha è ancora viva. Con un cast di personaggi rinnovato rispetto alla tradizione salgariana, la storia la vede nuovamente protagonista fino alla fine, lasciandola ancora in vita.











  • Minnehaha e il cuore di pietra (Il mio romanzo): Ed eccoci all'ultimo capitolo, nato dalla mia penna. In questo nuovo viaggio, Minnehaha costretta dalle circostanze  stringe un'alleanza con un celeberrimo personaggio, il più grande degli eroi del West e per lei acerrimo nemico . Insieme, si spingeranno nelle profondità inesplorate di una montagna, imbattendosi in antichi reperti e creature misteriose che alimentano anche oggi  le leggende più cupe e affascinanti del West.


MINNEHAHA e il Cuore di Pietra. Nuovo proseguimento Salgariano

 


Segnaliamo l'uscita di un nuovo lavoro letterario che si inserisce nel solco della grande tradizione dei romanzi di frontiera e dei mondi perduti: Minnehaha e il cuore di pietra.

L'opera arricchisce il panorama delle narrazioni dedicate a figure iconiche della stagione d'oro della letteratura d'appendice, riprendendone le coordinate stilistiche e tematiche. Al centro del volume troviamo la figura di Minnehaha, in un intreccio in cui la sakem si troverà costretta a stringere un'alleanza inattesa con il suo più acerrimo nemico. Insieme, i protagonisti si spingeranno a penetrare nelle viscere di un territorio sotterraneo inesplorato dove incontreranno strane creature e reperti di antiche civiltà: vestigia misteriose che, nel corso dell'Ottocento, hanno fornito realmente  lo spunto per la nascita di autentiche leggende del West.


Dal punto di vista bibliografico e delle scelte editoriali, il volume si segnala anche per la cura nella doppia veste tipografica in cui è stato concepito: una versione pensata per la lettura e un'edizione impreziosita da tavole illustrate a colori su carta patinata, una scelta che richiama l'attenzione per la materialità e l'estetica del libro che da sempre contraddistingue gli appassionati del settore.

 



martedì 7 luglio 2026

Sandokan e il castello delle vampire - nuovo romanzo

 

'L'avventura porta Sandokan, lontano dagli scenari consueti della Malesia, per confrontarsi con una minaccia che unisce l'occulto alla crudeltà dei traffici illegali. 


Il castello delle vampire non è un luogo isolato, ma il centro operativo di una rete criminale complessa. Le creature che presidiano il maniero hanno stretto un patto di ferro con gli Uomini Leopardo, spietati predatori che agiscono come loro braccio armato nel territorio circostante.. A completare questo pericoloso connubio c'è un trafficante italiano e la sua banda , i quali sfruttano la copertura fornita dal castello e la ferocia degli Uomini Leopardo per condurre i propri affari illeciti. Questi mercanti senza scrupoli fungono da collegamento tra il mondo soprannaturale delle vampire e le rotte commerciali internazionali, cercando di trarre profitto dal caos creato dalla setta.

 La Tigre della Malesia si ritrova così in una lotta su più fronti: deve superare le difese soprannaturali del castello, schivare gli agguati nella giungla tesi dagli Uomini Leopardo e smascherare i complotti dei trafficanti italiani. In alcuni passaggi la Tigre combatte a petto nudo  La necessità  di lottare in quel modo diventa anche , in questo contesto, una scelta estetica e simbolica di estrema vigoria ed eroismo, contrapponendo la sua integrità fisica alla corruzione dei suoi nemici.

  • Stile e Atmosfera: Molto più PULP e adrenalinico dei precedenti, in carta PATINATA, è anche corredato da 6 splendide illustrazioni a colori 

giovedì 5 febbraio 2026

NANA SAHIB: UN ROMANZO FALLACE E UN REPERTO STORICO

                                                                                                                                                                                                         Questa volta, certo di farvi contenti, allego semplicemente due immagini. Una è la copertina di un romanzo uscito all'estero, in cui il principe Nana Sahib, nominato tantissime volte da Salgari e ancor di più da Luigi Motta e altri autori Salgariani, fa per una volta l'eroe buono.       



L'altra immagine è invece un reperto storico: la vera casa (uua delle tante) in cui abitò il mitico Nana. 

mercoledì 10 dicembre 2025

"SANDOKAN E LE PANTERE delle FILIPPINE" Nuovo libro di VICTOR LLUIS PEREZ



 Il mito di Sandokan non accenna a tramontare. Ho scovato questo nuovo volume il giorno dopo che è stato edito ed è quindi freschissimo. Inizialmente pensavo fosse in spagnolo ma è invece in

CATALANO, ancora più facile a leggersi per noi, se non si vuole attendere l'edizione italiana. L'autore è una persona preparatissima in cose Salgariane e ha già tradotto alcuni dei titoli del CORSARO NERO cui seguiranno quelli delle Tigri di Mompracem. Victor ben ha fatto ad ambientare la vicenda in un momento poco esplorato della vita dei nostri eroi: i primi anni di pirateria con a fianco Yanez, ma prima di conoscere Marianna. Rendendosi conto che ormai tra originali e apocrifi (di cui è cultore) la Malesia è stata visitata in lungo e in largo, spedisce questa volta i nostri eroi nelle Filippine, perchè fa notare che  ne "Le Tigri di Mompracem" si accenna al fatto che Sandokan abbia saccheggiato colonie spagnole e olandesi nel Sud-est asiatico, non solo britanniche. L'autore descrive anche  usi costumi e tradizioni di quelle terre avendo viaggiuto in lungo e in llargo in quei luoghi. E' infatti anche archeologo e insegnante universitario per cui conosce bene ciò che scrive. Il libro è impreziosito da alcuni disegni molto ben fatti, alcune carte geografiche, uina bibliografia molto simile alla mia, comprendente anche gli ultimi titoli usciti, ma organizzata secondo le date di uscita dei vari volumi, e poi presentazioni dei personaggi e compendi storici e geografici. Un libro insomma (di cui è in facimento il seguito, "SANDOKAN E I DEMONI DI BALI") che non può mancare nella biblioteca del vero appassionato a Salgari e al suo eroe per antonomasia, SANDOKAN 





martedì 2 dicembre 2025

SANDOKAN - Recensione

 

Non volevo fare una recensione del prodotto, proprio non volevo. Poi però ne ho letta una di un Salgariano convinto, che non ne parlava affatto male e allora mi sono deciso. Reputo la prima puntata del Sandokan televisivo una delle cose più brutte che abbia potuto vedere in questi ultimi anni. E si badi bene, che non fo confronti col vecchio Sandokan di Bedi che io invece contro corrente non ho mai stimato. Anzi al contrario posso dire che l’interpretazione di Jaman non è del tutto negativa, ma è tutto il resto semplicemente che non sta in piedi. La sceneggiatura è approssimativa, i volti sono spesso imbambolati o ripresi in smorfie assurde, sono inseriti personaggi mai neppur sognati da Salgari che, se si guarda bene, fanno assai poco, Sandokan che soffoca con un cuscino un soldato oltretutto ferito e la scena orrenda, lunghissima, quella del ballo, che magari piacerà tanto alle suffragette del bel Jaman. Se ci fate caso, nessuno balla. Sono finiti i tempi di Scaramouche, o del Gattopardo, in cui c’era una vera squadra da ballo e tutto era attentamente coreografato Adesso si riprende un paio di personaggi e si stacca subito l’angolo di ripresa per una visione d’insieme o altri danzatori. E via dicendo. La musica è continua e chi vede il programma ha l’illusione che ci sia davvero un ballo. In poco tempo e senza tante 
spese, checché ne vien detto, si può fare la scena Lo stesso è per le sequenze d’azione che nella prima puntata sono state inesistenti o quasi e mai cruente salvo una riservata al cattivo della storia. Speravo almeno in un bell’arrangiamento del tema musicale dei fratelli De Angelis ma latita anche questo. Ci sono degli shots delle isole Reunion prese in distanza per dare l’illusione di essere in zone esotiche, per poi di seguito riprendere coste e vegetazione della costa calabra diversissima da come può essere il Borneo. Lo stacco è disturbante Ce ne sarebbero di cose da dire, come ad esempio in un tripudio del politically correct, e dal far sì che anche il più umile dei consumatori utili si identifichi nell’eroe, Sandokan da esser figlio di un rajah è stato regredito a figlio di un capo tribù, allevato per giunta da una prostituta e che fa il pirata per sbarcare il lunario senza alcun nobile proposito. Sembra quasi che gli sceneggiatori, e lo vedrete nel seguito, preferiscano James Brooke, che nelle “Tigri” era assente, al personaggio principale. Imbarazzante è anche il ruolo di Yanez, troppo vecchio o invecchiato per la parte che non ha nulla dell’arguzia che dovrebbe avere, limitandosi ad alcune battute completamente inutili. Mi fermo qui, per non infierire troppo magari se ne riparlerà…. Fabrizio Frosali 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 27 novembre 2025

I FIGLI DELL'ARIA - TRILOGIA

 

Uno dei più bei cicli di Emilio Salgari è quello dei “Figli dell’aria” il cui primo volume, con lo stesso titolo, è senz’altro il migliore, unendo in un connubio perfetto la parte avventurosa all’alone di mistero che circonda uno dei protagonisti, l’inventore della macchina volante il cui nome e scopi non vengon mai rivelati. Questo avviene solo nel secondo volume, “Il re dell’aria” dove le vicende perdono un po' mordente e la nave volante alla fine viene distrutta.



Dispiace che questo ciclo consti di due soli volumi, ma ce ne è ora un terzo, scritto da poco da Patrizio Pavone grande appassionato Salgariano, con un giovane Lorenzo Dolci.

La storia, “Assam in fiamme ovvero Yanez alla riscossa” a cui ha contribuito il sottoscritto e Marco Pavone figlio di Patrizio, è però parte integrante del ciclo indomalese di Sandokan e qui il re dell’Aria, l’ingegner Ranzof ha solo una parte minore, limittandosi con la sua macchina volante a coadiuvare i nostri eroi nella riconquista dell’Assam. Ovviamente questa storia si situa in un tempo precedente al dittico canonico di Emilio Salgari. Ottima occasione comunque per ritrovare un vecchio amico. Fabrizio Frosali