giovedì 18 giugno 2015

il nuovo libro di SANDOKAN forse da noia a qualcuno

MI STO DIVERTENDO UN MONDO !

Io e il mio coautore Patrizio Pavone, in questi giorni stiamo subendo un attacco violentissimo da persone che vivono sfruttando il nome di Salgari, e che  si dilettano  scrivendo le solite recensioni che si sono viste da mille parti, con parole più o meno uguali, a volta inutilmente roboanti,  disquisendo senza mai arrestarsi sui pregi e difetti del nostro Emilio.  Costoro, evidentemente persone con la puzza sotto il naso,  RICONOSCONO solo le opere originali dell’autore, snobbando di conseguenza qualunque apocrifo, scritto in qualunque tempo, e quindi anche quelli del giorno d’oggi. E’ molto facile per loro  criticare un’opera come la nostra: “SANDOKAN NEL CONTINENTE SCOMPARSO”,  SENZA sicuramente AVERLA NEMMENO LETTA, (altrimenti avrebbero almeno  dovuto riconoscere i pregi quali il computo delle distanze e le molte piantine inserite nel testo, per non parlare della bella copertina dovuta a Celestini che disegna per la Bonelli …e scusa se è poco!), imputando a noi pretese che mai ci siamo sognati.   Ma vuoi scommettere che se glie ne inviavamo una copia GRATIS  del nostro libro  ne avrebbero parlato bene?
Ci hanno inserito  nella marea di rinnovati apocrifi (QUALI?  DOVE SONO? A meno che non  intendano le orrende antologie tipo “MOMPRACEM”  su cui peraltro ha scritto anche BUTICCHI….)    Ma  io dico loro che  vorrei leggere (se ce ne fossero, e li invito a comunicarmele)  altre avventure dei miei eroi prediletti e non mi importerebbe se i libri li avesse scritti , Motta, o Moretto o la Mucca Carolina, se questi  fossero libri decenti…
 Come  ho detto all’intervistatore di Radio Flash di Livorno, il libro è nato principalmente dalla voglia di leggere altre avventure di Sandokan e dei tigrotti. Non intendeva e non intende minimamente sostituirsi a Salgari in maniera “ ipocrita e presuntuosa” come è stato scritto.   Poiché non vi sono libri attuali  sul mercato , o ce ne sono di deludenti come quello di PACO TAIBO,  non restava altro che confezionarci un libro per conto nostro,  che in edizione autostampata è stato accolto molto positivamente dai pochi che lo hanno letto, tanto da invogliarci a cercare un editore serio che è stato trovato quasi subito in GORDIANO LUPI. Che non abbiamo cercato il confronto con Salgari, è evidente dal luogo stesso dove abbiamo spedito i nostri eroi,   un’operazione mai fatta prima, inviandoli  in un mondo sotterraneo, che riprende molti dagli ambienti fantastici di Edgar Rice Burroughs.     Ma non sarà che  qualcuno “rosica” terribilmente di gelosia   per non aver pensato lui ad un’operazione del genere?   Perché questi sedicenti critici, abilissimi a disquisire in maniera pedante e far simposi e cene a tema raschiando il fondo del barile Salgariano dove troveranno ormai solo lische, non si ingegnano un poco e lo SCRIVONO LORO UN LIBRO con la cura e i riferimenti a TUTTA LA CRONOLOGIA SALGARIANA e non a quella del solo povero Emilio?  Ma forse criticano gli apocrifi perché non li hanno letti e magari non tutti… ed è più facile criticare che non perdendo tempo e soldi nel mercato dell’usato per procurarseli… (La prova è scritta in un post di questo BLOG...)  Io lo  leggerei   volentieri un loro libro  con nuove avventure…. Che ci provino!  Ma che diano prova di una certa fantasia almeno!!!  MA NON POSSONO FARLO..., perché altrimenti si esporrebbero alla stessa critica che loro hanno fatto nei nostri confronti.
E inoltre, se non son contenti  di SANDOKAN perduto nel  sepolto continente di LEMURIA, vedrai cosa combino nel prossimo volume!!!

PROSIT !!!
                       Fabrizio Frosali   
L'immagine a corredo, che per ignote ragioni mi sembrava pertinente, è tratta a un fumetto apocrifo che più apocrifo non si può, della serie "SANDOKAZ" 
   

lunedì 8 giugno 2015

QUADERNO... di SANDOKAN!

Ebbene si! nel mio girovagare quotidiano su Ebay mi sono imbattuto in questa curiosità. Vendevano nientemeno che un quaderno di Sandokan .   Non ovviamente appartenuto a lui,
ma con una bella illustrazione di copertina . Chi mi sa dire da quale libro è tratta la scena raffigurata de "la lotta coi pitoni"?  Va bene, ve lo dico io ...   Viene da "Sandokan alla riscossa". Il bello è che il quaderno non viene venduto intonso, ma completamente compilato  da un bimbo dell'epoca. Mi chiedo chi possa comprarlo... e quanti del genere ci siano stati all'epoca in commercio!  

mercoledì 25 marzo 2015

Pubblicità su "FUMETTO" n. 93 del Marzo 2015

Ecco come viene pubblicizzato il mio libro su Sandokan sulla rivista "Fumetto" ora in distribuzione.

sabato 14 marzo 2015

L'UOMO MASCHERATO CONTRO IL CORSARO NERO

Diciamo subito a scanso di equivoci che il CORSARO NERO di Salgariana memoria qui non c'entra per nulla. Il titolo di cui sopra non è altro che quello usato per l'uscita recente in DVD dell'originale "L'uomo mascherato contro i pirati" di De Angelis. Perchè allora il Corsaro nero? Perchè il capo di uno dei due gruppi di pirati che si fronteggiano in quella che dovrebbe essere un'isola, è vestito di nero. Qui tra camminate senza senso sulla spiaggia e risibili combattimenti, si svolgono le assurde vicende che arrivano stancamente alla fine.  Il film è tutto una mistificazione. L'uomo mascherato del titolo è un personaggio misterioso che combatte contro i pirati, ma è egli stesso un pirata e invece si scoprirà alla fine che era stato mandato dagli spagnoli per sconfiggerli; i manifesti dell'epoca che cambiarono il colore del cappuccio del pirata, da nero a rosso nel tentativo di farlo assomigliare al costume (rosso) dell'uomo mascherato dei fumetti di Lee Falk,  che in Italia era stato colorato in questo modo e anche questa era  una mistificazione...   Di uomini mascherati poi ce ne sono due e uno è indiscutibilmente una femmina, come dimostra l'immagine che qui metto! Insomma un pastrocchio invedibile.
   Eppure io me lo sono visto, forse per l'affezione a due attori che, pur di serie B,  mi piacciono molto, e che sono George Hilton, eroe di molti spaghetti western e il compianto Luciano Stella o Tony Kendall in una delle loro prime interpretazioni.
A proposito, parlando di mistificazioni non si capisce l'ultima, che ha cambiato il nome originario del film, facendo comparire nel titolo
un "Corsaro Nero" (nel film interpretato da Jose Torres ) cercando di catturare chissà quali acquirenti...

mercoledì 11 marzo 2015

Il vero capitano MACPHERSON

Ecco qua, per chi ha letto "I misteri della jungla nera" e "La vendetta dei tughs" il ritratto del vero capitano Machperson. Salgari per il suo personaggio deve aver letto qualcosa e preso a prestito il nome. Più che si scava nelle minuzie storiche, più ci si stupisce di quanto era documentato il nostro Emilio.
Il  vero nome del capitano Machperson  era Samuel Charters e non morì ucciso dai tughs, ma per malattia, nel 1860 dopo la famosa ribellione dei cipays. Fu molto attivo insieme al maggiore generale John Campbell e ai capitani Macvkcar e Frye nella repressione dei culti sanguinari e fanatici nel paese del Khondistan, dove imperversavano i feroci seguaci di Tado Pennor, il dio della guerra e di Maunck Soro, il dio rosso dei combattimenti. I sacrifici umani  erano all'ordine del giorno  e il capitano Macpherson intraprese delle lunghe e terribili spedizioni per sradicare il loro culto. In rete si può trovare in inglese i suoi memoriali del servizio in India .
 Se vi interesserà....e a quanti?
Fabri

L'immagine è del vero Macpherson!