Metto queste due foto perchè questo libro è abbastanza raro. Se cercate nell'usato "Il corsaro nero" edizione Viglongo vi apparirà quasi sicuramente una delle moltissime edizioni effettuate dalla casa editrice, sempre con copertina disegnata a tutta pagina. Più rare sono quelle che hanno un bordo rosso e più rare ancora quelle con bordo blu. Queste ultime, all'epoca più care, si fregiavano anche di alcune illustrazioni a colori invece che del solito b. e n. Ma molto più rara è questa edizione che uscì solo nel 1953 per evidentemente sfruttare la pubblicità che poteva dargli l'omonimo film messicano interpretato da Pedro Armendariz. Fu commesso anche l'errore di pubblicare il libro con la foto di copertina invertita, per cui il Corsaro Nero, invece che sul davanti, appare solo nel retro (sic). Chi lo volesse acquistare troverà nell'interno ben 12 foto sempre tratte dal film.
giovedì 3 giugno 2021
martedì 18 maggio 2021
SANDOKAN E MORGANA
sabato 2 gennaio 2021
IL CORSARO BIANCO, la nuova aggiunta LIVORNESE agli avventurieri colorati dei mari...
Squillate le trombe! Un nuovo corsaro COLORATO viene ad aggiungersi alla già nutrita schiera di quegli schiumatori dei mari che hanno affollato la letteratura d'evasione nel secolo scorso e non solo. Si credeva di averli scoperti tutti, ma ogni tanto ne sbuca fuori uno nuovo. Dopo un ennesimo corsaro AZZURRO di un allora ignoto Zironi, ritrovato dal mio amico SARTOR, da pochi anni, oggi tocca a me scoprire in una più o meno oscura pubblicazione un altro intrepido avventuriero che, non ve la faccio lunga, si fregia questa volta dell'appellativo di...CORSARO BIANCO! C'era già la CORSARA BIANCA, che era a sua volta la moglie del CORSARO VERDE, entrambi titoli scritti da Ph. Escurial ma questo BIANCO non c'entra nulla con i titoli di Frescura e anche l'epoca è diversa. L'autore è uno noto a chi segue gli epigoni Salgariani. Si tratta nientemeno che di AMERICO GRECO che è riconosciuto esser lo scrittore autore di diversi volumi che hanno seguitato l'opera del maestro (tra questi IL CORSARO ROSSO) e alcune opere autonome come GLI SPERDUTI DELL'AMAZZONIA. Quello che ho tra le mai non è un libro, ma un'operina molto meno pretenziosa: nella Collana di fascicoli scritti "L'avventura" edita dalla Pagani negli anni trenta del secolo scorso, Greco scrisse alcune operine tra cui questa, mascherando il nome del colore del corsaro, sotto altro titolo. Il racconto è infatti intitolato IL CORSARO FANTASMA che non è altro che un diverso appellativo con cui si fa chiamare l'eroe in questione. Questo spiega perchè finora questo nuovo CORSARO BIANCO è passato inosservato ai cultori di questa letteratura d'appendice.
Di questa scoperta devo esserne particolarmente fiero, perchè questo è un corsaro della MIA CITTA'. Infatti il Corsaro BIANCO, al secolo Conte (naturalmente) STEFANO DI SALVIANO ha una nave (che affonda subito) che si chiama MELORIA ed è partita dal porto di Livorno per combattere i pirati libici nel lontano 1825 quando una vera spedizione fu condotta dall'ammiraglio Giorgio de Geneys e dal capitano Francesco Sivori. Non c'è bisogno che vi narri la trama di questo libriccino che nella sua piccolezza di formato e pagine è pur avventuroso al massimo. Non mancano ammiccamenti Salgariani con frasi come. "Così era infatti" oppure nel nome della nave del perfido arabo che si chiama "Tuonante".
Dicevo che questo Corsaro deve
appartenere a Livorno perchè, magari non è risaputo, ma SALVIANO è un quartiere forse il più antico della mia città, e la MELORIA è una scogliera a pochi chilometri, dove fu combattuta una famosa battaglia. Americo GRECO è infatti vissuto a Livorno per molti anni e ha scritto diverse opere satiriche o per bambini, ambientate nella mia città, tra cui I RACCONTI DEI QUATTRO MORI. Qui potete vedere l'illustrazione di copertina e una interna, col CORSARO BIANCO in tutta la sua gloria!
FABRIZIO FROSALI
martedì 29 dicembre 2020
il pirata nero
Vi dò per brevità i primi tre titoli della collana tanto per capire di cosa si tratta...
- La espada justiciera
- La bella corsaria
- Sucedió en Jamaica
Dopo alcuni anni di latitanza,
fu pubblicato infine un prequel: La prima avventura...
Particolarità di questo pirata è che stava sempre a torso nudo per mostrare un certo medaglione mentre il suo cappello era rosso....
Ma di pirati NERI ve ne sono molti altri. Pian piano li tirerò fuori...
giovedì 8 ottobre 2020
L'AMORE PER L'AVVENTURA GENERA SCRITTORI... SANDOKAN E ALTRE STORIE su Mano Libera n. 170
Mano Libera n. 170, il bollettino di news edito dalla ANAFI appena uscito, ha voluto rendere partecipi i soci della mia ultima fatica,
dedicandomi l'ultima pagine delle news, che qui allego. Ringrazio pubblicamente gli amici e consoci dell'ANAFI e il suo Presidente...
sabato 3 ottobre 2020
SANDOKAN L'INTREPIDO. Presentazione e mia intervista su "Librinews" pubblicata il 2 Ottobre 2020
Sandokan l’intrepido e altri racconti: presentazione e intervista a Fabrizio Frosali
Anteprima dal libro "Sandokan l'intrepido e altri racconti" e cinque domande all'autore
Aggiornato il da LibriStaff
Sandokan l'intrepido e altri racconti
Edito da Fabrizio Frosali nel 2020 • Pagine: 116 • Compra su Amazon
Questa raccolta comprende tutti i racconti di Fabrizio Frosali premiati e pubblicati nel corso degli anni su antologie di differenti case editrici. Queste storie, tutte di tipo avventuroso/fantastico, intendono richiamare alla mente emozioni sepolte, ma mai dimenticate, di quando l’avventura aveva la A maiuscola. Non per niente il personaggio chiave di alcuni racconti è proprio Sandokan, la formidabile Tigre della Malesia, che dà anche il titolo alla raccolta in una storia inedita. Ma troviamo anche battaglie tra musulmani e templari guidati da Riccardo Cuor di Leone, predoni a difesa del loro tesoro montano, oasi lussureggianti e deserti infuocati, lame che si scontrano all’epoca di Cromwell, e una vampira mutaforma di Stokeriana memoria. Tutto questo e molto altro. Ogni racconto è preceduto da una nuova, breve prefazione, che serve ad inquadrare la storia relativa nel suo giusto contesto storico e ambientale. Edizione illustrata con alcune foto di proprietà dell’autore.
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea del libro è nata dal fatto che in questi ultimi anni diverse case editrici hanno pubblicato i miei racconti. Ho pensato di raccoglierli insieme creando un’antologia, per soddisfare alcuni amici che mi avevano fatto richieste in tal senso e spinto dal fatto che le storie sono tutte di tipo avventuroso/fantastico, dunque la raccolta sarebbe risultata omogenea.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
Non è stato difficile riunire i racconti, ma questi, al tempo della prima edizione in varie antologie, a volte mi hanno creato problemi in quanto dovevo soddisfare richieste precise dell’editore. Per questo prima di ogni racconto ho scritto una breve introduzione per narrarne la genesi.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
I miei autori di riferimento sono principalmente tre, ma molti spunti li traggo anche dai loro imitatori: Emilio Salgari in primis, che mi ha accompagnato nella mia infanzia, poi Edgar Rice Burroughs, creatore tra l’altro di Tarzan e Robert Howard il cui personaggio più conosciuto è Conan il barbaro. Di essi possiedo l’intera produzione e una sterminata serie di apocrifi, libri scritti da epigoni, sullo stile dei loro maestri. Ho anche scritto al riguardo e ad esempio di Salgari ho messo in rete la più completa bibliografia salgariana dei pirati della Malesia e di quelli delle Antille, tra originali e apocrifi, ordinata non per ordine di edizione, ma in senso cronologico, secondo le avventure che capitano ai protagonisti dei cicli.
Dove vivi e dove hai vissuto in passato?
Salvo un breve periodo a Roma, ho sempre vissuto a Livorno. Amo moltissimo il mare e non credo potrei vivere bene in una città dell’entroterra.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
I miei progetti futuri in campo letterario sono di poter scrivere ancora qualcosa con i personaggi Salgariani. Il libro di cui sopra è il mio terzo concernente Sandokan. Ho cercato di rinnovare il personaggio e togliergli quell’aria di vecchiume che può avere per molti. In “Sandokan nel continente scomparso” c’è una vena fantasy che porta i nostri nell’antica Lemuria, mentre in “Sandokan nel Nautilus di Nemo” ho fatto interagire i due massimi eroi di Salgari e Verne per osservare cosa ne veniva fuori. Un connubio cui molti forse avevano pensato (io ad esempio è da quando ero piccolo che immaginavo l’incontro) ma che nessuno finora aveva mai osato compiere. Per il futuro ho quasi completato un’opera top secret che svincolerà ancor di più il personaggio dalle pastoie ottocentesche cui è confinato.
domenica 9 agosto 2020
SANDOKAN L'INTREPIDO e altri racconti di Fabrizio Frosali
Questa raccolta comprende tutti i racconti di Fabrizio Frosali premiati e pubblicati nel corso degli anni su antologie di differenti case editrici, Queste storie, tutte di tipo avventuroso/fantastico, intendono richiamare alla mente emozioni sepolte, ma mai dimenticate, di quando l’avventura aveva la A maiuscola. Non per niente il personaggio chiave di alcuni racconti è proprio Sandokan, la formidabile Tigre della Malesia, che dà anche il titolo alla raccolta in una storia inedita. Ma troviamo anche battaglie tra musulmani e templari guidati da Riccardo Cuor di Leone, predoni a difesa del loro tesoro montano, oasi lussureggianti e deserti infuocati, lame che si scontrano all’epoca di Cromwell, e una vampira mutaforma di Stokeriana memoria. Tutto questo e molto altro. Ogni racconto è preceduto da una nuova, breve prefazione, che serve ad inquadrare la storia relativa nel suo giusto contesto storico e ambientale. Edizione illustrata con alcune foto di proprietà dell’autore.



Ci sono molti corsari variopinti che circolano nelle pagine della
letteratura avventurosa e fumetti derivati. Abbiam parlato in altri post
di diversi corsari azzurri, almeno 4 se non di più. Qui disquisiremo
invece di un pirata Nero (attenzione, non "corsaro" ma pirata, e
chi non sa la differenza tra i due se la studi su Wikipedia.) Non
preoccupatevi, non è il signore di Ventimiglia, chiamato per errore pirata. Solo
il colore dell'abito infatti accomuna i due. Il pirata nero si chiamava
Carlos Lezama e apparve in ben 85 dispense pubblicate in Spagna negli
anni dal 1946 al 1949. L'autore di questi scritti si firmava Arnaldo
Visconti (chissà perché un nome italiano o forse posso
immaginarlo...Salgari piaceva molto in terra spagnola...) ma il suo vero
nome era Pedro Victor
Debrigode Dugi.

