Questa forse per molti, collezionisti di fumetti, non sarà una grande scoperta, ma per me lo è stato. Sono stato anche io un collezionista dell'Uomo mascherato, ma principalmente delle serie classiche americane e non ho mai posseduto le prime serie edite dai fratelli Spada che pubblicavano anche molto materiale autoctono. E' certo per questo che la storia in questione mi era sfuggita. Devo dire che l'ho ritrovata in lingua francese ma vi assicuro che è stata pubblicata anche in Italia al n. 182 di avventure Americane del 1966.. La storia molto semplice, vede ai giorni nostri Sandokan abbordare una nave di occidentali, L'uomo mascherato si mette sulle sue tracce e dopo aver rinvenuto il tesoro della Tigre della Malesia, e una lotta nemmeno troppo cruenta lo sconfigge. Il Sandokan di queste pagine, si scopre, è solo un erede della Tigre della Malesia dallo stesso nome, che vuol recuperare il trono usurpato dagli occidentali. Una storia molto semplice su cui ci sarebbe da chiedersi chi diavolo l'abbia potuta concepire.... comunque per i puristi una vicenda che fa convivere nello stesso universo narrativo, tramite l'erede, il pirata Sandokan del secolo precedente e chi combatte i
pirati da diverse discendenze, senza mai sconfiggerli definitivamente...











Ci sono molti corsari variopinti che circolano nelle pagine della
letteratura avventurosa e fumetti derivati. Abbiam parlato in altri post
di diversi corsari azzurri, almeno 4 se non di più. Qui disquisiremo
invece di un pirata Nero (attenzione, non "corsaro" ma pirata, e
chi non sa la differenza tra i due se la studi su Wikipedia.) Non
preoccupatevi, non è il signore di Ventimiglia, chiamato per errore pirata. Solo
il colore dell'abito infatti accomuna i due. Il pirata nero si chiamava
Carlos Lezama e apparve in ben 85 dispense pubblicate in Spagna negli
anni dal 1946 al 1949. L'autore di questi scritti si firmava Arnaldo
Visconti (chissà perché un nome italiano o forse posso
immaginarlo...Salgari piaceva molto in terra spagnola...) ma il suo vero
nome era Pedro Victor
Debrigode Dugi.